Filastrocca di Questa Sera

Paula Belle Flores

Filastrocca di questa Sera
Vorrei fosse muta, ma è una Chimera
Questa emozione confusa e Impudente
Ha fatto a botte con la mia Mente
Ha attraversato questa Giornata
Con mille volti si è Presentata
A tratti Amica e d’improvviso Ostile
È stata Amabile e poi invece Vile
Ha atteso invano un Salvatore
E intanto il tempo ha ingannato le Ore
Ma io che sono piccina Dentro
Di questo gioco non mi Accontento
Io che alla Vita do mille Occasioni
Posso concederle altre Versioni
Amore, Amicizia e poi la Speranza
Che vivere in fondo sia come una Danza
Un passo leggero fra Giusto e Sbagliato
Un Grazie al mio Oggi, comunque ti ho Amato

Muta Assenza

Louise Camille Fenne

Amore che vieni all’Alba

Stendi una Coperta sul cemento

E Invitami

Rompi il Silenzio della mia anima

Non senti che sono Muta?

Le parole hanno Dimenticato i colori

Come lenzuola stese al Sole

Che hanno perso i Segreti

Di passate Carezze

Le parole Addormentate

Risuonano solo nella mia Testa

Come Monetine cadute

Sul Marciapiede

Nel Cuore della notte

Prima

Il Cielo ha fatto l’amore con la Terra stanotte

Appoggio piccolo Passi sul sentiero

Mi sento come un’Intrusa

Straniera delle stelle e della Luce nuova

Poi mi accorgo che è Mia

È mia quella nuvola Rosa

Gialla, Arancio e poi Rossa

E il cielo di mille Colori

Prima dell’Azzurro

È mio quel Prima

Che mai Poi sarà

È mia l’Idea che dentro scalda

Dopo il lungo Inverno

Sarò Ancora

Il passero solitario prima di spiccare il Volo

E la Farfalla che spiega le ali

Pulsanti di Linfa

Sarò l’Aria frizzante e inconsapevole

Prima del primo giorno di Primavera

Sarò il Presagio

Prima della Certezza

E la Promessa

Prima del Tradimento

Sarò il primo Bacio

Per quando non ci saranno più Baci

Sarò l’Attesa

Prima del Ritorno

La Possibilità che tutto sia possibile

Quando più Nulla è possibile   

Sarò l’ultimo Respiro

Prima di Morire

E la Carezza piena di grazia

Prima di Rinascere

Uomo

Buio intorno a Me
E fame di Vita
Il cielo è una coperta di Stelle
Che tiene Freddo
Nel mare affogo l’ultimo Desiderio
E l’Amore che ho scordato sulla Riva
Mescolo lacrime al Sudore
E al sussurro che mi dice “Uomo”
Lo dice Ancora
Lo urla e lo Pretende
Come un bambino Capriccioso
Non sente Ragione
Paura
Che mi Divora
Speranza che mi Consola
In quel lido Lontano
Ho riposto l’Anima
Toccherò Terra
Con un piede Fatato
Scoglierò il nodo del Tempo
E sotto un cielo Migliore
Aspetterò che Vediate in me
La Stessa consistenza
Di cui Siamo fatti

Claudia

Arriva da Lontano

Come un cavallo Imbizarrito

A cavalcare l’onda del Futuro

È stato Inverno

E la primavera Sorprende

Spalanca finestre di Possibilità

Quel filo ha cucito una Donna

Sul cuore Strappato

Capelli al Vento

Spalanchi lo Sguardo

Io vedo le Stelle su quel mare Antico

Stendono lenzuola di Luce

Su un Tempo prossimo e venturo

Su quel tempo che è Tuo

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