Caos calmo

Nikolina-Petolas-Dust-Devil-Highlark

Gli oggetti cominciarono a volare

Impazziti e impertinenti

Ogni cosa non voleva più stare al suo posto

Ciò che doveva stare sotto fluttuava nell’aria

Le porte chiuse si erano aperte e cantavano a squarciagola

Il tempo, pentito di essere passato, aveva deciso di fermarsi e giocare a nascondino

E l’aria era elettrica e arruffata

Perché si era riempita di cose

Di tutte le cose vissute e volute

Che erano fuggite dagli angoli della memoria

Per spargersi in piazza

Sotto gli occhi increduli degli abitanti del Tempo che fu

E io me ne andavo a passeggio

Con il mio fedele amico, incurante del caos

Nel mezzo della tempesta avanzavo

Capelli al vento

Respiro calmo

 

 

 

 

 

 

Dietro la porta

Schermata_2018-11-10-16-18-03-462.jpegSe dai tuoi occhi cadessero lacrime
Se si adagiassero sul tuo viso
In attesa di un qualche destino
Io sarei il loro destino
Io poserei le mie labbra
Ad una ad una le raccoglierei
Per asciugare il più piccolo dolore  celato dentro di esse

Ma se è il tuo cuore che piange
Io non posso far altro che attendere
Dietro la porta starei
Non come medicina
Né come messaggera di altro sentire
Starei fuori ad aspettare
Tutto il tempo che serve
Al sole per tornare a te
Ad un raggio, per illuminare la mia presenza

Notte

Schermata_2018-11-09-20-52-12-384Ti ascolto notte
Ti avvicini buona
Per me
Sussurri parole
Di cosa mi parli notte?
Forse del buio che ti appartiene
O della luce cui cedi il passo
O forse di me
Che vago incerta
In cerca di orizzonti
Nel labirinto mi siedo
E aspetto
Tutto il tempo che chiedi
Tutto il tempo che ti spetta
Io non ti temo
Io confido in te

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