Sorpresa

La bambina era un po’ triste.

Era la vigilia di Natale, certo.

Ma non era come le altre vigilie.

Aveva scoperto che Babbo Natale non esisteva, e neppure le renne volanti alle quali aveva lasciato negli anni precedenti un po’ di latte, qualche biscotto e delle carote di cui, le avevano detto, erano molto ghiotte.

Aveva saputo che erano i genitori a portare i regali, li comperavano, li nascondevano con cura, per poi  farli trovare sotto l’albero la mattina dopo.

Lei era una bambina curiosa, aveva sempre voluto conoscere la Verità, così quando un’amica poco più grande di lei le aveva svelato il mistero, era corsa dalla nonna, con la speranza che quella rivelazione fosse solo una meschina bugia, che sarebbe stata prontamente smentita.

La nonna, invece, aveva confermato tutto, pensando che fosse ormai sufficientemente grande per sapere come stessero realmente le cose.

Ma si è mai sufficientemente grandi per una delusione?

Se ne stava immersa nei suoi pensieri, immaginandosi quella giornata che era stata da sempre la più bella e attesa di tutto l’anno, e che invece ora le sembrava solo una grande farsa.

La curiosità però era troppa.

Così decise di cercare i regali.

Cominciò a girare per tutta la casa, frugando negli angoli più impensati per capire dove fossero stati nascosti, e se almeno i suoi desideri fossero stati esauditi.

Li trovò nel posto più banale, sotto il lettone, ancora da impacchettare.

C’era il trenino elettrico, che tanto aveva sognato.

E un diario con il lucchetto, dove scrivere tutti i suoi pensieri più segreti.

E in questo modo aveva levato tutto, anche l’ultimo pezzettino di magia.

Dormì male quella notte, di un sonno agitato e disilluso, dove i sogni, anziché allietarla come erano soliti fare, si trasformarono in incubi, con lupi cattivi che le volevano rubare la fantasia.

La mattina successiva si alzò molto presto, prima degli altri.

Si infilò le pantofole e corse in sala, dove si trovava il grande albero illuminato che veniva lasciato acceso dal giorno prima.

I pacchetti erano lì.

Carta e fiocchi colorati, ad avvolgere quello che un tempo era stato un meraviglioso mistero.

Si sedette e prese in mano il pacco più grande, che conteneva il trenino.

Lo scartò fece un sorriso e pensò che era esattamente come se lo era immaginato, come lo desiderava.

Poi fu il turno del pacco più piccolo.

Il diario era bellissimo, le pagine erano di un colore rosa pallido, mentre la copertina era dipinta a mano, con una fantasia astratta che conteneva tutti i colori dell’arcobaleno.

Rimase immobile, senza capire la sua emozione, era così dispiaciuta e nel contempo pensava di doversi ritenere soddisfatta per avere ricevuto proprio le Cose che aveva indicato nella sua lettera.

Ad un certo punto di accorse che sotto l’albero, insieme ad altri pacchetti destinati ai fratelli maggiori e ai parenti, c’era una scatola un po’ più grande.

Era marrone, senza carta né nastri, ed aveva un aspetto strano…

Sembrava quasi animata, e pareva richiamarla con un’energia misteriosa e vitale che si liberava da alcune fessure praticate sui lati.

Si avvicinò piano e si accorse che la scatola si muoveva leggermente…

Faceva piccoli sussulti e dall’interno proveniva uno strano profumo, un misto di latte e pane appena sfornato.

La aprì lentamente, e… lo stupore fu immenso.

Dentro c’era un cucciolo di cane, un batuffolo di pelo bianco e nero rannicchiato su se stesso, che dormiva e respirava con un ritmo regolare e delicato, facendo ogni tanto piccoli sbuffi e degli sbadigli che scoprivano minuscoli dentini affilati e bianchissimi.

Era senza parole.

Lo prese delicatamente fra le mani, se lo posò in grembo e cominciò ad accarezzarlo con dolcezza, delicatamente, per paura di fargli del male o di spaventarlo.

Quello cominciò a darle delle piccole leccatine sulle mani e ad aprire gli occhi, la osservava a sua volta stupito e rassicurato da quel calore che sembrava così… fidato.

Passarono lunghi momenti, di scoperta e rivelazione.

E di vicinanza.

Era nato qualcosa di Nuovo.

Una nuova Magia.

La magia dell’Incontro e della Vita.

L’unica vera e perpetua Sorpresa.

Pubblicato da Brunina

Il bambino dentro di noi ci chiama: ci implora di ascoltarlo. E noi, abbiamo bisogno di lui.

2 pensieri riguardo “Sorpresa

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