Dietro la porta

Schermata_2018-11-10-16-18-03-462.jpegSe dai tuoi occhi cadessero lacrime
Se si adagiassero sul tuo viso
In attesa di un qualche destino
Io sarei il loro destino
Io poserei le mie labbra
Ad una ad una le raccoglierei
Per asciugare il più piccolo dolore  celato dentro di esse

Ma se è il tuo cuore che piange
Io non posso far altro che attendere
Dietro la porta starei
Non come medicina
Né come messaggera di altro sentire
Starei fuori ad aspettare
Tutto il tempo che serve
Al sole per tornare a te
Ad un raggio, per illuminare la mia presenza

Pubblicato da Brunina

Il bambino dentro di noi ci chiama: ci implora di ascoltarlo. E noi, abbiamo bisogno di lui.

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