Un Amore Impossibile

faith

Il Sig. Lunedì aveva un Grande Amore, un amore di quelli che ti prendono il Cuore, lo Stomaco e la Vita.

ll Sig. Lunedì era innamorato della creatura più irraggiungibile al mondo.

L’essere più etereo, e dolce, e inafferrabile, e indescrivibile, e così fulgido da illuminare un’intera settimana.

Il Sig. Lunedì era innamorato di Domenica.

Della Domenica.

E, come potete immaginare, si trattava di un amore impossibile.

Si incontravano di sfuggita, allo scoccare della mezzanotte, ma, secondo un destino beffardo, il loro appuntamento si consumava in un tocco fugace, intenso, ma assai sofferto.

Avete presente il film “Lady Hook?” Quello dell’incantesimo, dove lui, Rutger Hauer, è condannato a trasformarsi in lupo di notte, mentre lei, Michelle Pfeiffer, in un falco di giorno, e si sfiorano soltanto per pochi istanti, al calare e al sorgere del sole…

Istanti che trafiggono l’anima, dove lacrime ed estasi, inesorabilmente, imprimono ferite profonde che diventano cicatrici vitali e palpitanti per tutti i giorni a venire…

Ecco, per il Sig. Lunedì era lo stesso.

Nel momento in cui Domenica finiva di risplendere e gioire con tutta la sua energia e vitalità, lui cominciava a prendere forma e a camminare senza indugio Verso una settimana tetra e senza alcuna pietà.

Il gioco si ripeteva…

Settimana dopo settimana, il copione era sempre lo stesso.

Spietato.

Inesorabile.

Senza possibilità di scampo.

Anche Sabato si era invaghito di Domenica.

IL suo non era proprio “amore”, piuttosto un’infatuazione, meglio ancora: un capriccio del cuore, e della carne.

Il pensiero di lei era diventato una vera ossessione.

La desiderava, lui, alla stregua di tutte le “altre”, molto più delle altre…

Perché lei non solo era irraggiungibile, ma giocava anche a farsi rincorrere…

Si incontravano a mezzanotte, un contatto sfuggente, in cui lui aveva appena il tempo di scorgere il suo splendore nascente, la sua bellezza, la sua eleganza, la sua sensualità…

Quella creatura lo faceva morire di desiderio e di stizza anche: com’era possibile che proprio lui, così affascinante, interessante, amatore rinomato e conteso da tante, da tutte anzi, fosse così bellamente ignorato e regolarmente lasciato a bocca asciutta?

Lui che aveva ai suoi piedi giornate infinite, di tutti i tipi e le fattezze, che, settimana dopo settimana, lo attendevano con ansia e trepidazione per godere dei suoi fantastici intrattenimenti?

Domenica doveva essere sua: prima o poi questo sarebbe accaduto!

Nel frattempo ingannava le ore, i giorni e le notti che si susseguivano laconici e ripetitivi con qualche distrazione, e questa attesa, se da un lato lo annoiava, dall’altro nutriva il suo ego in un crescendo di eccitazione e fantasia.

Il Sig. Lunedì e Sabato non si conoscevano di persona, ma ovviamente non si piacevano neanche un po’: troppo diversi, troppo lontani, troppo pieni di sé. Sicuri, entrambi, di poter conquistare Domenica con la loro dote unica e speciale: la poesia l’uno, la passione l’altro. E accomunati entrambi dal medesimo triste destino.

Fino a quando accadde qualcosa.

Qualcosa che cambiò per sempre la loro vita.

Successe in un anno bisestile: il calendario nazionale veniva stampato in due tirature.

Un errore fatale, uno scherzo beffardo della sorte, volle che sulla prima tiratura il giorno 29 Febbraio cadesse di Sabato, sulla seconda di Lunedì.

Domenica si trovò così incastrata fra i suoi due spasimanti, senza alcuna possibilità di scampo…

Furono 24 ore di follia, estasi, dolcezza e passione. Domenica non aveva mai provato l’ebrezza di sì tanta devozione amorosa… Lei, che aveva sempre dedicato la sua esistenza e il suo tempo a rendere possibile la felicità altrui, si trovò di colpo ad essere protagonista di una storia d’amore che conteneva tutto quello che l’Amore reclama per Essere Grande.

Capì cosa significa essere la musa ispiratrice di un poeta innamorato, che ti dona parole come stelle, carezze preziose come diamanti, delicatezza come neve fresca caduta dal cielo, e sguardi profondi che sanno di rugiada e profumano di lillà.

Provò l’ebrezza di una passione travolgente, che avvampa come il fuoco, travolge come un fiume in piena, e accende i sensi facendo esplodere il piacere in un caleidoscopio di colori…

Si commosse di fronte all’intensità del sentimento, che si mostra senza alcun velo, e trasforma la fusione dei corpi in un rito al limite della sacralità: toccarsi l’anima è cosa per pochi…

E scoprì fino a che punto può spingersi l’ardore della carne, laddove il cuore e la mente si svestono di ogni pudore, suonando all’unisono la musica del piacere…

Domenica non sapeva che l’Amore potesse racchiudere in sé emozioni così diverse e, nello stesso tempo, e allo stesso modo, colmare quel vuoto che era dentro di lei. E che sta in ognuno di noi 

Domenica capì che l’Amore non ha confini, non ubbidisce a nessuna legge e non giudica nessuno.

Domenica si sentì Viva e Vibrante e capì che niente sarebbe stato più come prima.

Non provava rimorsi, e non provava rimpianti.

Aveva finalmente vissuto, e tanto le bastava.

Come tutte le cose che finiscono, anche quel giorno finì.

In una frazione di secondo, tutto tornò come prima.

O quasi.

Il Sig. Lunedì non si dava pace per l’amore abbracciato e poi perduto, e si nutriva di nostalgia, aspettando per una settimana intera l’incontro fuggevole con Domenica: allungava la mano e per un istante riviveva tutta quell’emozione, la custodiva nel cuore e si consolava pensando che era comunque meglio poter ricordare piuttosto che immaginare.

Sabato continuava la sua vita da “casanova” e passava il tempo consolandosi e gratificandosi per la sua vivacità amorosa ancora riconosciuta e apprezzata da tante… In cuor suo sapeva però che ciò che aveva vissuto era stato di un’altra portata, ma accettava il suo destino ritenendosi fortunato per aver potuto provare tale gioia, e, quando incontrava Domenica, non mancava di farle capire che Lei, per lui, sarebbe stata sempre unica e speciale.

Quanto a Domenica, Lei sapeva che non poteva appartenere a nessuno, semplicemente perché lei era “di tutti”.

Aveva capito che l’Amore è un sentimento complesso, che non si può esaurire in una semplice definizione.

Che è un sentimento misterioso e in continuo divenire.

Che ognuno lo vede e lo vive a modo suo, ed è giusto che sia così.

E che per tutti, indipendentemente da come lo si viva, è la cosa più travolgente e fantastica che ci sia, e che tutti ne sono alla ricerca e ne hanno un infinito bisogno.

Dei suoi profondi desideri e dei suoi sentimenti più nascosti, non è dato sapere in questa storia…

Si narra però una leggenda sul suo conto: si dice che, durante ogni anno bisestile, ci sia un giorno in cui Domenica sparisce per 24 ore, per consumare senza pudore e con gioia del cuore l’amore sacro e l’amor profano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.