Mente, Anima, Pancia

TERRA E CIELO

Siamo tutti qui, fra la Terra e il Cielo.

Ognuno a suo modo, ognuno con la sua misteriosa collocazione ancestrale, ognuno con la sua storia personale.

Come decidiamo di starci dipende da noi, Sempre.

La mia corsa

E così anche stamattina corro.

Mi fa compagnia Lily, la mia cagnolina runner, ormai conosce ogni tipo di allenamento: lento, veloce, ripetute corte, ripetute sui 1000.

Quando le do il via parte in rincorsa, sincronizziamo il nostro passo e al momento giusto rallentiamo insieme, lei aspetta il suo biscotto premio.

“La storia si ripete ormai da un po’: non avrei mai immaginato che la Corsa potesse diventare mia Amica, complice e intima, ma così è successo”.

La mente

All’inizio domina la mente: è incredibile come il cervello si metta in moto con la stessa velocità delle gambe.

Inizio a pensare e i pensieri si rincorrono e fanno la staffetta l’uno con l’altro: penso a come risolvere quel problema sul CRM che mi affligge da settimane, ad un nuovo approccio comunicativo da adottare nelle nostre telefonate, o all’esercizio motivazionale che potrei proporre alla ragazze per trasformare il Lunedì in una giornata fantastica (con loro grande disappunto nei confronti della mia energia mattutina…)

Oppure penso a cosa vorrei scrivere, perché mentre corro tutto fluisce morbidamente, le idee sgorgano in superficie come da una sorgente misteriosa che neanche io sapevo di contenere, e sembrano esplodere come zampilli inarrestabili…

Penso così tanto che ad un certo punto mi devo dire: “Oh Bruna, la smetti di pensare? Corri e stai un po’ zitta su!”

Nel frattempo Lily non si accorge di nulla, monitora solo l’andamento del passo in attesa del time biscotto… (talvolta vorrei essere cane).

L’Anima

Così, dopo aver messo a tacere il neurone creativo ed intraprendente, inizia la fase “Mindfulness”, e, devo ammetterlo, inizia il Bello.

Eh sì, la fase “Mindfulness” è quella in cui davvero l’Anima prende in mano la situazione: “Oh, da questo momento comando io, adesso si fa Qui e Ora, come da manuale”.

Così comincio ad accorgermi di Tutto, tutto quello che è fuori e dentro di me…

Ascolto il mio respiro e il passo, il rumore regolare e secco delle scarpe sull’asfalto, e il ticchettio leggero delle zampe di Lily “tic tic, tic tic”, questo contrasto è affascinante; se sono sull’erba sento il fruscio sotto i piedi “frr frr, frr frr”, sulle foglie secche lo scricchiolio scoppiettante “cric cric, crac crac”…ma quanti rumori può fare questo mio impatto sulla terra?

È presto, sono le 6.00 del mattino, la città non si è ancora svegliata: sento gli uccelli cinguettare, il fruscio del vento tra gli alberi, l’abbaiare di un cane lontano… (non è la cagnolina runner, è troppo concentrata nella corsa e nell’attesa del time biscotto).

L’aria è frizzante, odora di erba, odora di letame nei campi che diventa profumo, vivo.

I raggi del sole filtrano attraverso una nuvola bassa, le montagne richiamano il mio sguardo: caspita, come sono imponenti e… vicine… che fortuna potersi riempire lo sguardo così, di prima mattina.

Ma è davvero una lepre là in mezzo alla strada? Le orecchie dritte dritte all’insù: oh, è proprio una lepre! Scappa come una saetta un attimo prima che la raggiunga, altro che runner…

Incontro la solita signora con cane a passeggio, come ogni mattina mi saluta e mi sorride, io ricambio con piacere: ci si sorride tutti la mattina alle 6.00, e non smetterò mai di chiedermi perché spesso non siamo capaci di riservare la stessa delicatezza a chi si risveglia accanto a noi…

È a questo punto che mi accorgo che Io sono qui: fra la Terra e il Cielo, un anello perfetto di congiunzione tra i due Elementi Principi della nostra esistenza.

Io sono qui, la Protagonista di un quadro perfetto, dove ogni elemento, animato e non, è contorno di un Centro e contemporaneamente ne diventa parte integrante.

In quel preciso istante, perché di istante si tratta, colgo un quadrifoglio, e lo scolpisco nella mia memoria.

Grazie.

Non c’è altra parola per esprimere quello che provo.

La pancia

La corsa volge al termine, Lily è stanca e la riserva di biscotti è terminata.

Anche io sono stanca e la mia pancia brontola: ho fame?

Eh sì, ho proprio fame… e sete! Quanto ho sudato ragazzi!

Così penso al fantastico bicchiere di acqua che mi berrò appena entrata in casa, alla doccia fresca e rigenerante che mi aspetta e alla lauta colazione (meritata) che mi concederò.

Dopo aver saziato mente e anima, anche il corpo reclama la soddisfazione, pur sempre appagante, di bisogni primordiali.

Siamo fatti così: Mente, Anima e Corpo

Il punto è che ci siamo dimenticati di usare contemporaneamente queste tre cose.

Se lo facessimo, diventeremmo Potenti e molto più Buoni.

In un sol colpo.

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