Zucchero e Sale

La Fine e l’Inizio
Si muovono sul Filo dorato
Del Tempo
Sanno di Zucchero
E sanno di Sale
L’Amaro è rimasto sul fondo
L’Amore è un Pensiero
Distratto
Che vaga nell’Aria
In cerca di Attenzioni
Non c’è Soluzione di Continuità
Amiamola Tutta
La nostra Storia
Con la sua Voce Leggera
E Spietata
Amiamo quell’Attimo
Puro
Che ci Solleva
Da Terra
Per mostrarci il Cielo

Prima Luce

Dalla finestra

La prima luce del Giorno
Contiene un tempo senza Ritorno
È come la noce ancora da Aprire
Il bocciolo chiuso che deve Fiorire

È timida e Audace
Vestita di Pace
Non teme Futuro
Quell’attimo Puro

Vestita di istanti di mille Domande
Dal Tutto del Niente lenta si Espande
Non porta con sé alcuna vera Risposta
Se non quell’Idea in ciascuno Riposta

Qualcosa Dentro, Gioia o Tormento,
Trova in quell’Attimo il suo Compimento
Un ponte sul Prima che al Dopo conduce
Non può che chiamarsi Istante di Luce

È un tempo Sincero e Primitivo
Che chiama il tuo Nome, e dice Vivo
Non ha in sé pretese di Verità
Ti spoglia e ti veste di Libertà

Di Tua Avventura

Creatura Sei
Di polvere Aurora
Che Illumina il giorno
Atteso e Sospeso
Di un tempo Presente
E di uno Sognato
In un giorno d’Inverno
Che ancora Sussurra
Se vieni dal Ventre
Del mio corpo d’Ambra
È solo per Caso
Per dono Fatato
Sei Anima libera
Natura e Mistero
Sul filo dell’Acqua
Con delicato Gesto
Ti poso per Sempre
Rivolta al Futuro
Sarò solo Porto
Alle vele Spiegate
Di tua Avventura
Per tutte le Volte
Che vorrai Ritornare
Per tutte le Volte
Che vorrai Ricordare
E per ogni Volta
Che vorrai Ripartire
Sarò a soffiare Lieta
Sul tuo Divenire

A Noi

Le parole si staccano dal Cuore
E si fanno Lacrime di Pace
Avevo solo bisogno di Dirti
Che il giardino io l’ho Coltivato
Col concime Migliore
Che era nella mia Dispensa
La luce è riposta nel Pozzo
Dei miei sogni più Antichi
E se è stata Grano
Lo devo a Te
E se è stata Pane
Lo devo a Noi
E se è stata Fame
Lo devo al Destino
Che ci ha fatti Figli
Di un Seme Diverso
E se infine si è fatta Ricordo
Tu non lo tradire Mai
Perché Nulla viene per Caso
Nulla se ne va per Colpa
E tutto Resta nell’Anima
Solo per Mezzo
Del suo imprescindibile Sguardo
Come un Viandante
Che scopre i Segreti
Della sua Strada
In cerca di Futuro
Nutrito di Passato

Sonno

Daria Petrilli

Ho argento negli Occhi
E le scarpe Bagnate
La Notte mi stringe
In un angolo Freddo
Il bicchiere è Vuoto
Le coperte Disfatte
La Luce la porto
Sotto le Palpebre
Sul Comodino
Ho appoggiato le Parole
E dentro il Silenzio
Ho Vestitio l’anima
Di Tenerezza

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