Varco

Se dagli Occhi
Tu fossi Passato
Attraversando
Il Varco della
Conoscenza
Se dalla Pelle
Ti avessi Assorbito
Come Unguento
Portentoso
E Salvifico
Se
Come un Profumo
Tu avessi Inebriato
Le mie Narici
Raggiungendo
I Meandri
Della Memoria
Olfattiva
Se avessi Tu
Scolpito
La Carne
Lasciando Segni
Indelebili
Sulla Mia Affamata
Incompletezza
Ma Tu
Passasti
Dalla Porta
Remota
Dalla Dimenticata
Profondità
Tu Entrasti
Dall’Unica Via
Nascosta
Aperta sul Cielo
Senza Braccia
Mi Avvolgesti
Di fronte alle Stelle
Nutrendo di Parole
Il silenzio Smarrito
Dell’Anima Mia


Fine e Inizio

Fammi spazio nel Cielo
Che Muove le nuvole
So che mi Attendi
Prima di Andartene
Forse per Salutarmi
O per quella Carezza
Inneggiante al Futuro
Ma io ho bisogno di Te
Ancora
Per dirti Vattene
Ché Ora è Il
Mio Tempo
Per Rassicurarti
E dirti che ti Porto
Con Me
Dentro la Matrioska
Di Questo
Nuovo
Confuso Presente
Desideroso di Memoria
.

Inquieta

Se fossi Solo Capelli
Potrei passare la Mano
Accarezzare
Sbrogliare il Nodo
Che mi lega alla Musica Leggera
Del Mio Restare
Se fossi solo La veste
Potrei allora Perdere
Le mie Sembianze
Sotto Pieghe e Drappeggi
Come una Sposa promessa
E ancora Addormentata
Ma sono Solo
La Spalla nuda
In attesa del Freddo
Solo un Pezzo di
Cielo
Inquieto e Instabile
Desideroso di Tempesta

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